Berluskane è nervoso. Il terno al lotto della maggioranza al senato comincia a metterlo in difficoltà, anche perché non ha alternative: o stravince o straperde le elezioni. Weltroni lo sa e ribadisce a ogni pie’ sospinto che «chi ha un voto in più deve governare». «Ci sono da fare tante, troppe cose per un governo che avrà contro molto, se non tutto, il sistema istituzionale italiano – ha detto oggi il leader del Pdl – La prima cosa da cambiare sarà la nostra architettura istituzionale». Il Cavaliere torna anche a denunciare che l’attuale legge elettorale, realizzata dal centrodestra, fu cambiata «per un’interpretazione dubbia del Quirinale» polemizzando così con l’intervento dell’allora presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. In particolare riguardo l’attribuzione su base regionale del premio di maggioranza al Senato, Berlusconi dice: «fummo costretti a cambiare quel sistema». E poi Berlusca ha anche rispolverato una sua classica gag: il timore di «brogli» e «la necessità di uno spoglio scheda per scheda».
Da Trieste, il ministro per lo sviluppo Pieluigi Bersani corteggia i «delusi dalla destra» nel corso di un incontro con gli industriali. «E’ chiaro che noi ci dobbiamo rivolgere agli elettori delusi del Pdl, a coloro che vedono, dopo 14 anni, riproporsi, ingiallita e sbiadita, la stessa fotografia – ha spiegato Bersani – Serve un colpo di reni che per la parte finale della campagna elettorale. Per me il colpo di reni è rivolgersi direttamente all’ elettorato di centrodestra che vede esaurirsi una certa spinta propulsiva dei suoi leader. Non ci bastano solo i plausi alla nostra bravura, ma che ci serve un aiutino’».






