Giuseppe Sottile, capolista siciliano di «aborto, no grazie» ha preso proprio male il «gran rifiuto» oppostogli dalla Curia. L’autorità ecclesiastica locale si è rifiutata di ospitare l’iniziativa elettorale di Giuliano Ferrara e Sottile si è abbandonato a infuocate dichiarazioni: «monsignor Cuttitta si è fatto intimidire da questi quattro straccioni», ha detto riferendosi alle/ai manifestanti che si sono autoconvocate/i ieri per accogliere Ferrara. «Un tempo la chiesa apriva le porte per dare rifugio agli inseguiti, ai perseguitati, a chiunque avesse fame e sete di giustizia e di verità», ha aggiunto risentito. Ferrara si è dovuto accontentare del tetatro Nuovo Montevergini per la propria iniziativa. Almeno le contestazioni, una costante del tour elettorale di Ferrara, non sono mancate neppure questa volta. Zona militarizzata, lancio di pomodori, uova e fumogeni, diverse cariche della polizia, blocchi stradali: il presidio di ieri non è andato diversamente dagli altri che hanno accompagnato il Ferrara-tour. Eppure ieri ben 28 persone sono state identificate dalla Digos e denunciate per «turbativa di riunione di propaganda elettorale» e rischiano la reclusione da 1 a 3 anni ed una multa salata.
Domani la via Crucis di Ferrara si conclude a Roma, alle 18.30 al cinema Holyday. Sono previste contestazioni, naturalmente.






