Oggi pomeriggio, alle 15, hanno lasciato il carcere di Regina Coeli i cinque attivisti arrestati martedì scorso a seguito dello sgombero della tendopoli dei senza casa di piazza San Marco. Il pm De Gasperis avevo chiesto per loro tre misure cautelari in carceri e due arresti domiciliari, ma il giudice per le indagini preliminari ha respinto in blocco le richieste. «Le prove testimoniali sono state decisive – ha commentato l’avvocato Marco Lucentini all’uscita dal carcere – Non sussistono gli elementi minimi per la richiesta di misure precauzionali. Anzi, da quello che abbiamo visto, non si riesce proprio a intuire come e dove gli imputati abbiano esercitato qualche forma di ‘resistenza aggravata’, come riportato dai materiali del personale della polizia. Ma su questo, diremo la nostra in tribunale durante il processo».
Gli imputati saranno dunque rinviati a giudizio; stessa sorte, probabilmente, per una altra ventina di persone che si trovavano domenica al presidio di Bufalotta. Per loro, l’ipotesi di reato è «occupazione abusiva». Confermata la manifestazione cittadina del pomeriggio, alle 17, con partenza da piazza Esquilino, promossa da tutti i movimenti di lotta per la casa, con l’adesione di diversi esponenti politici e istituzionali della sinistra. Nel frattempo, si lavora al tavolo di confronto tra costruttori, amministratori e movimenti, convocato dal prefetto Mosca per la prossima settimana. Mercoledì 16 o giovedì 17 aprile, le date più probabili.
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