Il «Ministero per i diritti sociali e civili – dipartimento donne incazzate» decreta che «il cittadino Ferrara venga espulso dal territorio e che il presente provvedimento è immediatamente esecutivo ». Così recitava il finto decreto di espulsione distribuito ieri davanti al cinema Holiday dalle donne – migranti e italiane–di Action-A in occasione della chiusura della campagna elettorale di Giuliano Ferrara a Roma, presso il cinema Holiday. «Le ministre Streghe, Streghette e Fate madrine» hanno anche lanciato qualche uovo: non a Ferrara, entrato da una porta laterale, ma ad un militante di Militia Cristi che urlandogli «assassine» ha tirato loro un blocco di volantini rappresentanti feti insanguinati. Sono queste, in ordine cronologico, le ultime «temibili» contestatrici che hanno dato la «caccia a Ferrara», come – con toni apocalittici – Giampaolo Pansa, dalle pagine dell’Espresso, ha scritto delle donne e degli uomini che in tutta Italia hanno contestato il leader anti-abortista.«Attenti alle pistole!» il monito dell’autore de «I gendarmi della memoria». Il paragone è – niente di meno che – con le Br: «Dicevano colpirne uno per educarne cento Oggi si dà la caccia a Ferrara, ma domani si darà la caccia a qualcun altro […] non chiudiamo gli occhi di fronte al rischio di veder emergere un nuovo terrorismo».






