Flop elettorale di Ferrara. Ma il problema non è lui

È andata decisamente male la lista di Giuliano Ferrara, «aborto, no grazie». Tanto male che anche il direttore del Foglio fa autocritica e in una lettera aperta dichiara che l’esperienza della lista è finita. E’ stata una mossa avventata sfidare direttamente l’idea che le donne debbano essere libere di decidere se abortire, «questa idea, primitiva e barbarica», come la definisce Ferrara. Ma, purtroppo, il problema non è Ferrara o la sua lista. Lo avevano già detto in molte, lo ribadisce Stefania, che fa parte di «Guai a chi ci tocca», una realtà nata all’interno del centro sociale Tpo, che insieme ad altre ha dato vita alla rete per l’autodeterminazione, scesa in piazza il 2 aprile a Bologna per contestare l’elefantino. «Il problema non è Ferrara. Ciò che lui sostiene fa parte dei progetti della destra. Le politiche di controllo dei corpi appartengono alla cultura politica di questo schieramento. L’autodeterminazione delle donne e dei soggetti considerati ‘non compatibili con il sistema’, come lesbiche, gay o trans, sarà comunque messa in discussione», spiega Stefania. E infatti stamattina, caso mai ci fosse bisogno di una conferma, sono arrivate le prime esternazioni sull’aborto. Eugenia Roccella, già editorialista del Foglio, ora eletta nelle file del Pdl, ha dichiarato che il governo non vuole cambiare la legge 194, ma applicarla pienamente e che la Ru486 non va assolutamente introdotta in Italia. Due punti dello stringato programma della lista «Aborto, no grazie». «La contestazione a Ferrara – spiega ancora Stefania – è servita a far emergere quella che abbiamo chiamato ‘un’eccedenza’: oggi sappiamo che su questo terreno c’è molta voglia di dare battaglia»

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia