I rifugiati cercano casa

Vengono dal Sudan, dall’Eritrea, dall’Etiopia e dalla Costa d’Avorio le 22 persone che a Parma sono ancora in attesa di una soluzione abitativa stabile. Sono rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria – secondo le normative nazionali e internazionali dovrebbero ricevere tutela ed assistenza–ma nonostante le proteste portate avanti dalla rete cittadina «Dormire fuori», le istituzioni non si sono ancora fatte carico della situazione. Venerdì scorso la rete aveva inviato una lettera a comune e prefettura di Parma per denunciare la situazione di precarietà assoluta vissuta da queste persone. Due settimane fa la chiusura del dormitorio «Padre Lino», allestito dalla Caritas per ospitare i senza fissa dimora nei mesi più freddi, li ha lasciati in mezzo alla strada. La situazione non è nuova «Non si può più parlare di emergenza – ha spiegato Alberto Marzucchi della Rete Dormire fuori, a L’Informazione di Parma–due dormitori comunali sono insufficienti». L’unica struttura che ha offerto loro un tetto provvisorio è stata la parrocchia, che da lunedì ha aperto alle 22 persone le porte della chiesa di Santa Cristina durante la notte. Un’altra soluzione, anche questa provvisoria, si è profilata mercoledì. La Caritas ha messo a disposizione alcuni posti letto in vari dormitori, ma si tratta ancora di una soluzione emergenziale.

Mail_long
articoli correlati
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia