Una giornata «a porte aperte», un «mercoledì da leoni». Così è stata definita l’iniziativa organizzata per domani al Mario Mieli, dopo il raid fascista di giovedì scorso nella sede del circolo di cultura omosessuale.
«Sentiamo la necessità di un gesto simbolico di reazione–spiega Rossana Praitano, presidente circolo–Abbiamo ricevuto una quantità straordinaria di segnali di solidarietà e di offerte di appoggio per qualunque iniziativa volessimo realizzare, anche dalle persone del quartiere. Avremmo potuto pensare al solito appuntamento di piazza, ma i luoghi non sono mai casuali: se viene violata una casa, quella casa è il simbolo da difendere con fermezza. Abbiamo allora deciso di invitare al Mario Mieli domani, dalle 17, chiunque voglia parlare, incontrarsi, discutere o semplicemente salutarsi. Il Circolo è sempre stato da 25 anni una casa aperta a tutti, radicata nella città, in cui quotidianamente ci si incontra e si parla per produrre fatti come il Pride, Muccassassina, Aut, consulenze, iniziative culturali, servizi sociali. Per noi questa è la migliore risposta ad ogni tipo di violenza e in particolare a quella omofobica. Per questo, chiunque voglia venirci a trovare, in un normale giorno di lavoro e di vita, ci aiuterà a sottolineare che nulla è cambiato. Un giorno come gli altri diventa un mercoledì da leoni».






