L'arena di Verona

L’opinione pubblica è ossessionata da un’«emergenza criminalità» inesistente. Lo ha ammesso, finalmente, il sindaco leghista di Verona di fronte alle telecamere che gli chiedevano lumi sulla tragedia tutta padana che ha colpito la sua città. Verona è diventata un’arena che col sempre efficace metodo retorico della metonimia ci permette di guardare ad una parte per vedere il tutto. Non significa che tutti siano diventati razzisti [anzi, bisogna stare molto attenti a non cadere nella trappola opposta all’indifferenza: la «sindrome da accerchiamento»] ma di sicuro ci troviamo di fronte a una situazione nuova e complessa, di fronte alla quale chi fornisce semplificazioni si trova avvantaggiato.
L’orrore dei pestaggi è la drammatica conseguenza di questa tendenza a ridurre lo sconosciuto ad «anomalia», e a votare partiti che promuovono campagne contro l’immigrazione pur di non combattere la pigrizia mentale che ci impedisce di comprendere l’altro da sè. Per lo stesso motivo si parla di reati [statisticamente bassissimi] dei migranti piuttosto che sulle centinaia di aggressioni neofasciste degli ultimi mesi. La subcultura ultraminoritaria dei «naziskin» è riemersa nel mare magnum dell’odio generalizzato e dell’insicurezza sociale trasformata in paranoia. Bisogna partire dalla microfisica del razzismo per capire gli sguardi di sufficienza, quando non di accondiscendenza, che da anni accompagnano le manifestazioni dell’estrema destra e che hanno portato tanti a considerare come «pittoresche» le braccia tese del saluto romano verso il neo-sindaco Gianni Alemanno. E’ accaduto a Roma, nella città che nell’agosto 2006 ha visto un altro ragazzo giovanissimo, con una croce celtica tatuata sul petto, ammazzare uno come lui, solo proveniente da un altro quartiere. Si chiamava Renato Biagetti.

Mail_long
dello stesso autore
20 ottobre 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antimafia api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues Basilicata beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania cemento censura cgil Chavez chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita conoscenza consumi consumo critico contadini cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni energia Epa Eritrea espulsioni Etiopia Europa expo fame fantascienza festival finanza finanza critica finanza etica finanziaria fiom forum forum sociale Forum sociale mondiale 2008 Francia fumetto G8