Carfagna nega il patrocinio al Pride e difende la Famiglia

Non ci si poteva aspettare gran che da una ministra che – da deputata – aveva dichiarato che le coppie omosessuali sono «costituzionalmente sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare». Nella veste di ministra delle pari opportunità, Mara Carfagna annuncia di voler negare il patrocinio – ufficialmente richiestole – al Pride nazionale che si terrà a Bologna il 28 giugno. «Io credo che l’omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatore di queste manifestazione», dichiara la ministra che ritiene che le coppie gay e lesbiche non abbiano i «requisiti» per esistere. Carfagna – che più volte ha annunciato di voler dedicare il proprio mandato alla difesa della Famiglia – non vuole patrocinare il Pride perché ritiene che l’unico obiettivo della manifestazione sia giungere al riconoscimento «delle coppie omosessuali, magari equiparate al matrimonio». Mai sia. Neppure l’omofobia sarebbe un vero problema. «Le associazioni nazionali dei gay dicono che in 2 anni ci sono stati 12 casi di vittime di violenza omosessuale [sic]? Ma hanno presente i dati della violenza e della molestia sessuale sulle donne?», dichiara. Naturalmente le donne sono tutte etero e la famiglia è per loro un luogo sicuro. Parola di Carfagna.

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin