Continua, e si allarga come una parola d’ordine, la campagna del quotidiano diretto da Mario Giordano. A rom e migranti si sono aggiunti anche gli omosessuali. I due titoli più evidenti della prima pagina del quotidiano di Paolo Berlusconi sono: «Ecco i lager della Spagna» e «Non aiuto il Gay Pride. Scontro con la Carfagna». L’apertura è dedicata a come la Spagna tratta i migranti [cose che le associazioni antirazziste denunciano da anni] e subito dopo alla presunta emegenza sicurezza che, secondo il Giornale, si allarga anche al sud. Non per camorra, mafia o ‘ndrangheta, ma per i «clandestini». Perla, un’intervista al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti [nato politicamente nella curva degli ultrà della Reggina] che ha il merito di aver «ripulito» [proprio questo termine] dai rom le zone a rischio di una delle città con il più alto tasso di criminalità indigena d’Italia. Il Gay Pride arriva a pagina 8, sotto la testatina «Famiglia e valori», tanto per spiegare meglio la linea. Nell’occhiello a sinistra della foto le accuse contro la ministra delle pari opportunità Mara Carfagna sono «sparate e insulti della lobby omosessuale», ovviamente aiutata dai soliti comunisti. In basso, l’appello di Famiglia Cristiana che sollecita il parlamento a «cambiare la legge sull’aborto».






