Ce ne dovrebbe essere uno ogni 20 mila abitanti, ma il numero dei consultori è molto più basso. E queste strutture soffrono di una cronica mancanza di fondi e di una continua delegittimazione da parte degli anti-abortisti. Ma molte donne continuano a mobilitarsi per difenderli. Capita così che un Comitato donne 100celle e dintorni, si mobiliti per scongiurare il trasferimento del consultorio di zona. È successo stamattina a Roma, in piazza dei Mirti. Una trentina di donne ha presidiato il consultorio, che si trova all’interno della struttura dove sono ospitati altri ambulatori della asl. Eppure i disagi provocati dall’adiacente cantiere della metroC e dai problemi strutturali dell’edificio non sembrano riguardare gli altri ambulatori. È per questo che il Comitato teme che si tratti di una mossa per eliminare il consultorio, accorpandolo definitivamente a quello di via della Resede. Le donne del comitato lamentano il rischio di ulteriori disagi per le utenti, che già devono affrontare lunghe liste di attesa. Nella trattativa con i veritici della asl – i quali hanno specificato che alcuni servizi rimarranno dove sono – le donne hanno ottenuto la proposta di mantenere il consultorio accorpato al resto della asl, che si trasferirà tra un anno nella ex scuola Tommaso Grossi. Questo pomeriggio alle 18 un’assemblea valuterà il da farsi.






