Grande attesa per il Roma Pride 2008, in una città attraversata da forti tensioni e polemiche politiche scatenate dalle prese di posizioni del Campidoglio. Il sindaco Alemanno non solo ha negato il patrocinio alla manifestazione ma ha anche vietato piazza san Giovanni agli organizzatori. Le associazioni e le reti Gbltq non si scoraggiano e preparano diverse sorprese. Una iniziativa interessante viene dall’Arcygay di Roma: sabato 7, sarà allestita una «sala civile itinerante» che, in qualsiasi momento durante la manifestazione, potrà essere usata da chiunque voglia celebrare la propria unione simbolica. Ad officiare le cerimonie, Paola Concia, deputata del Pd, e il giornalista del Tg1 Stefano Campagna. Non mancheranno le bomboniere, grazie alla disponibilità di un’azienda del settore che ne regalerà 160 a 80 coppie omosessuali e non. «Nel nostro Paese- ha detto Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – gli omosessuali non hanno alcun diritto. Per questo abbiamo deciso di allestire una sala civile itinerante, perché anche le amministrazioni locali possono approvare provvedimenti in favore delle coppie di fatto, come il sostegno economico a tutte le giovani coppie o l’accesso agli stessi servizi offerti elle coppie sposate». In serata, festa finale per le coppie che si sono unite, con torte nuziali e altre sorprese nella «Gay Street» di via di San Giovanni in Laterano.






