Finale a sorpresa per il RomaPride

Il RomaPride di sabato ha portato in piazza 400 mila persone, secondo gli organizzatori. Mentre il corteo terminava a piazza Navona alcuni/e attivisti/e di Facciamo Breccia hanno simbolicamente «occupato» piazza san Pietro muniti di bandiere e uno di uno striscione che diceva «Piazza San Giovanni negata, occupata piazza San Pietro». Gli attivisti protestavano contro la revoca dell’autorizzazione a terminare il Pride a piazza San Giovanni, giustificata dalla concomitante presenza di un concerto di musica sacra. L’azione – annunciata in contemporanea dal palco di piazza Navona – è durata pochi minuti: la polizia è intervenuta fermando i militanti di Facciamo Breccia, ma anche i giornalisti e i fotografi presenti nonché i turisti capitati lì per caso. A chi aveva fatto foto è stato imposto di cancellarle.
Quattordici attivisti di Facciamo Breccia sono stati portati in questura. In poco tempo, grazie all’appello lanciato dal palco di piazza Navona, davanti alla questura si è raccolto un corposo gruppo di persone che ne chiedeva il rilascio immediato. Nel frattempo alcuni carri del corteo, che non erano entrati a piazza Navona, insieme a varie centinaia di manifestanti, continuavano a sfilare per la città chiedendo la liberazione dei fermati. Dopo qualche ora di contrattazione tutti i militanti di Facciamo Breccia sono stati rilasciati.

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