Non si ferma la mobilitazione degli inquilini di viale Colli Portuensi 187, sostenuti dal sindacato di base AS.I.A.-RdB, che da giorni stanno presidiando gli edifici messi in vendita dal Fondo pensioni dipendenti ex Cassa di Risparmio di Trieste-Unicredit. Più di cinquanta famiglie rischiano di perdere l’abitazione a causa delle onerose proposte di acquisto da parte della proprietà. Oggi alle 17, tra i palazzi di via Colli Portuensi, si è tiene un’assemblea pubblica che farà il punto sulla protesta. Arrivano i primi segnali distensivi dalla proprietà e dal comune di Roma che, tramite alcuni delegati, mostrano per la prima volta la disponibilità ad aprire un confronto. Da una settimana, i comitati hanno iniziato uno sciopero della fame, che vede protagonisti un rappresentante del sindacato e quattro inquilini, tra i quali due persone di 82 anni e 75 anni. Tre gli obiettivi della mobilitazione: il coinvolgimento della Regione nel sostegno all’acquisto per i nuclei che intendono comprare l’alloggio in cui vivono; la tutela al diritto alla casa per chi non può acquistare; la convocazione di un tavolo tra enti locali, inquilini e Unicredit.






