«Mille voci contro il razzismo». E’ questo il titolo dell’assemblea che si è tenuta stamattina all’università di Roma la Sapienza, alla presenza dei rappresentanti di più di venti associazioni [Arci, Cantieri sociali, Amnesty international, Federazione rom e sinti insieme], della politica e dell’informazione. In discussione il decreto sicurezza, in esame al Senato per la conversione in legge, il reato di clandestinità e la direttiva rimpatri, che approda domani al Parlamento europeo. E più in generale il clima di razzismo che la retorica sulla sicurezza veicola [lo slogan dell’iniziativa era «il razzismo ci rende insicuri»]. Si è discusso anche della prossima finanziaria, che per rendere possibili il taglio dell’Ici e la detassazione degli straordinari sottrae soldi alle politiche per l’immigrazione, contro la violenza sulle donne ed ai fondi per la stabilizzazione dei precari, svelando il vero volto di una retorica sulla sicurezza che non contepla diritti. «Potrebbe essere un buon inizio – dice Andrea Morniroli dell’associazione Cantieri Sociali – soprattutto se saremo capaci di tenere insieme denuncia e buone pratiche»






