Distorsione

Ci dovremo abituare? Non solo a una nuova ondata di leggi che, prima di essere ad personam, distorcono il sistema penale e accentuano il «doppio binario» ormai vigente. Ci dovremo abituare anche a una tattica di distrazione di massa? In un piatto indigesto come il decreto sicurezza che il senato ha approvato martedì mattina senza alcuna sorpresa, ci sono bocconi particolarmente fetenti. L’esercito in strada, per dirne uno. O il cosiddetto emendamento «blocca processi». La tattica, fin qui riuscita, consiste nel contare sulla reazione quasi pavloviana dell’opposizione, che riesce, con una capacità sorprendente, a isolare solo l’aspetto che riguarda la persona del presidente del consiglio. Certo, il modo in cui Berlusconi usa le istituzioni per tutelare se stesso è spudorato, ma non è una sorpresa. La sorpresa semmai è che la finzione dello «statista», del Berlusconi 2.0 sia durata meno di due mesi. E’ preoccupante, invece, come l’avvio di dibattito [pure in gran parte distorto] che c’era stato attorno al tema della sicurezza quando si è trattato di discutere dell’invio dell’esercito, sia stato sepolto dalle polemiche sul processo Mills. Perfino la possibile sospensione dei processi per i fatti di Genova 2001 ha tenuto banco per pochissimo tempo rispetto alle storie penali di Berlusconi. Il cuore del decreto sicurezza non è il processo Mills, quanto piuttosto trasformare il presunto «allarme sociale» causato da alcuni reati in uno strumento di politica penale e di ordine pubblico, dopo che lo stesso allarme è stato usato, con successo, come asse della campagna elettorale. E’ il liberismo applicato al sistema penale. Molto più che il «solito» Berlusconi. Chi vuole abituarcisi?

Tags assegnati a questo articolo: Italia, sicurezza

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas 24/29 gennaio carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto