Rischia la chiusura l’ambulatorio di ginecologia per donne sieropositive di Bari. L’ambulatorio Cama Lila [Centro assistenza malatii Aids-Lega italiana per la lotta contro l’Aids] è una sede distaccata della clinica di malattie infettive del capoluogo pugliese e si regge sul lavoro di un medico «volontario», Donato Raimondi. La struttura ha visto l’affluenza di pazienti crescere negli anni tanto da dover moltiplicare i giorni di apertura. Gli attuali responsabili, però, tutti volontari, denunciano che il supporto da parte di medici e infermieri che il policlinico avrebbe dovuto fornire è venuto meno con il passare del tempo. E le liste di attesa si sono allungate moltissimo. Il presidente del cama Lila fa appello alle autorità regionali perché intervengano: se questo non avverrà «non solo le liste di attesa, che oggi vanno già oltre i tre mesi di attesa, si allungheranno, ma le donne, già provate dall’AIDS, si ritroveranno davanti ad una porta chiusa».






