La manifestazione convocata per l’8 luglio da Paolo Flores D’Arcais, Furio Colombo e Pancho Pardi contro le «leggi canaglia» del governo Berlusconi sta crescendo con il passare dei giorni. Alle adesioni in un certo senso annunciate degli intellettuali vicini alla rivista MicroMega, si sono aggiunte quelle dell’ex ministro delle politiche sociali Paolo Ferrero e quella di Sabina Guzzanti, annunciata con una lettera al Corriere della sera, molto polemica contro tutta la leadership politica di sinistra: «Tutti proviamo fastidio a risentire la parola girotondi, proviamo fastidio al nome di Di Pietro, al nome Veltroni, Fava e ormai anche Vendola – scrive Guzzanti – Sarebbe meglio che ci fossero dei politici che ci convincono di più ma non ci sono. Nell’attesa dell’arrivo del messia una manifestazione è stata convocata l’8 luglio e bisogna andarci». E mentre nel Pd e nel suo hinterland arde una polemica molto simile a quella della stagione morettiana dei girotondi, l’appello che ha proposto la manifestazione di Roma [piazza Navona, ore 18] viene adottato per lanciare anche manifestazioni locali. A Torino, per esempio, l’appuntamento è alle 17 in piazza Castello.
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