Questa mattina circa 200 famiglie senza casa hanno occupato l’assessorato comunale alla casa, nel cuore della città, a lungotevere dè Cenci. L’iniziativa, promossa da Action, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato obiettivo casa e Blocchi precari metropolitani, voleva denunciare le recenti prese di posizioni dell’assessore alla casa, Alfredo Antoniozzi. «Nel convegno dell’Acer dell’altro ieri – hanno detto i movimenti – Antoniozzi ha parlato di social housing e di nuove costruzioni nell’Agro romano che, tradotto, significa più soldi alla proprietà immobiliare alla rendita». Verso le 13,30, l’assessore ha incontrato i manifestanti, a cui ha ribadito la volontà di individuare «un piano casa all’altezza della situazione cittadina, sempre più difficile». Gli attivisti chiedono «soluzioni immediate per le migliaia di famiglie già in mezzo alla
strada e la programmazione di un intervento pubblico di medio periodo, visto che a settembre il Comune di Roma avrà a disposizione 228 milioni per la questione abitativa». Infine, l’appello alla città per il sit in di lunedì 7 luglio, alle 16, al Campidoglio, in occasione della discussione del consiglio comunale sul pacchetto sicurezza: «Non c’è sicurezza senza diritti – concludono i movimenti – a partire dal diritto alla casa e da politiche di accoglienza degne di questo nome».






