Hanno occupato la palazzina Ferrotel delle Fs, abbandonata da anni, e ieri pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa «per agire alla luce del sole e spiegare alla città le motivazioni del gesto, per far conoscere all’opinione pubblica e alle istituzioni gli obiettivi». Sono cinque giovani famiglie di Civitavecchia [Roma], che, in assenza di segnali concreti da parte dell’amministrazione comunale, hanno individuato nelle stabile di via delle Quattro Porte una risposta possibile alla loro emergenza abitativa. Un problema diffuso nella città dell’Enel e del più grande polo energetico d’Europa, dove la
disoccupazione giovanile supera il 20 per cento e solo un giovane su 10, fra quelli che risultano occupati, raggiunge un salario intorno a mille euro. «Questo gesto non è solo la risposta a un nostro singolo bisogno, ma l’inizio di un’organizzazione dal basso per affrontare in maniera diversa il problema della casa» hanno detto i rappresentanti degli occupanti, che intendono costituire all’interno del palazzo uno sportello per l’emergenza abitativa. A sostenerli, ieri, c’erano la «nostra» consigliera regionale Anna Pizzo, il consigliere della Provincia di Roma di Rifondazione Gianluca Peciola, il consigliere comunale verde di Civitavecchia Alessandro Manuedda e Simona Ricotti.
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