Emergenza casa: occupata la sede dell'Ater

Questa mattina una cinquantina di inquilini delle case popolari, insieme al sindacato di base As.i.a. Rdb, hanno occupato simbolicamente la sede centrale dell’Ater nel cuore di Roma, in via Tor di Nona. Obiettivo della protesta, che è durata fino all’ora di pranzo, il blocco della vendita del patrimonio pubblico e la trasformazione dell’Ater in un’agenzia per il diritto all’abitare, gestita direttamente da comuni e municipi. «Fermiamo la vendita del patrimonio pubblico, dismettiamo Petrucci e l’intero Cda», si leggeva su uno striscione issato davanti la sede. All’interno degli uffici, gli inquilini hanno apposto sigilli alle porte e agli ascensori con su scritto «pignorato», per ricordare le responsabilità politiche della mala gestione dei servizi delle case Ater. Per diversi giorni, gli ascensori di alcuni complessi Ater erano stati bloccati per mancanza di manutenzione. «In una città stremata da un’emergenza abitativa dilagante – si legge nel comunicato degli inquilini – e con un mercato degli affitti impossibile per i redditi precari, occorre ridare un ruolo sociale all’Ater. Le indicazioni della finanziaria berlusconiana sono chiare: vendere il patrimonio ex Iacp. Il presidente dell’Ater Petrucci rischia di diventare il fedele esecutore dell’ordine. Più che pensare agli inquilini, si preoccupa soltanto del bilancio».

Tags assegnati a questo articolo: Casa

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro