Continuano le proteste nel Cpt di via Corelli a Milano. I detenuti e le detenute sono in sciopero della fame dal 5 luglio per riavere la propria libertà e per protestare contro le condizioni di vita nel centro: vitto scarso, maltrattamenti e razzismo, mancanza di cure mediche adeguate. E proprio quest’ultimo elemento è alla base di una nuova fiammata di rivolta. Secondo quanto si apprende dagli attivisti del Comitato antirazzista di Milano, che sta supportando la protesta ed è in contatto con i detenuti del Cpt, verso la mezzanotte di ieri una detenuta trans che chiedeva la somministrazione di farmaci sia stata portata via e picchiata. Quando è stata ricondotta indietro perdeva sangue dalla bocca e ed aveva una grave ferita sul seno. Inizialmente alla trans non è stato concesso il trasferimento in ospedale. Nel frattempo, davanti al Cpt, si era radunata una piccola folla di antirazzisti/e, davanti a loro un cordone della polizia. Quando l’ambulanza è arrivata la detenuta picchiata tentennava, intimorita dall’idea di salire sull’ambulanza accompagnata solo da un’operatrice del Cpt e chiedeva di essere accompagnata da un’amica. Alla fine è stata portata al pronto soccorso: la prognosi per il pestaggio è di otto giorni. Nel frattempo nel centro è scoppiata la rivolta: i detenuti hanno dato alle fiamme i materassi in segno di protesta. Sul luogo sono intervenuti Digos, carabinieri, polizia e pompieri. La polizia ha dato la propria versione dei fatti. Secondo le forse dell’ordine si sarebbe trattato di una rissa tra due trans. Probabilmente la trans vittima del pestaggio è stata tratta in arresto.






