Giovedì mattina, davanti a tutte le questure, le prefetture e i palazzi istituzionali d’Italia, i sindacati della polizia e il Cocer dei militari distribuiranno volantini per spiegare il «disagio» dei cittadini in divisa davanti ai tagli previsti dal documento finanziario del governo, in discussione in parlamento. Secondo i sindacati di polizia, per una volta concordi, le misure economiche del ministro Giulio Tremonti prefigurano un taglio di 3 miliardi di euro in tre anni, che vuol dire almeno 7 mila agenti in meno. Una contraddizione, fanno notare i sindacati, con i proclami del governo e con la campagna elettorale giocata sulla «sicurezza».
La protesta è diretta anche contro il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta, per le misure previste per le carriere del pubblico impiego. Contro di lui, e a favore degli agenti, si è schierato Francesco Cossiga. Con i toni che ormai accompagnano le sue dichiarazioni, Cossiga ha invitato gli agenti e i soldati a «scioperare» e a «tenere ben pulite e oliate le armi». Da usare, a dire dell’ex presidente, per difendere la democrazia.






