La scure di Alemanno si abbatte sul terzo settore e sui progetti legati alle politiche sociali del Comune di Roma. Il deficit di bilancio dell’amministrazione, ereditato dalla giunta Veltroni, si trasforma in tagli drastici ai servizi sociali. Ieri sera, in occasione dello del consiglio comunale straordinario sulla sicurezza è stato bocciato [ con il voto favorevole dei cinque consiglieri della minoranza) l’ordine del giorno della consigliera Maria Gemma Azuni, che chiedeva lo sbocco dei finanziamenti dei progetti sostenuti dalla Legge 285/97, che regola il ruolo e le funzioni del privato sociale nel sistema di assistenza comunale. C’è il rischio che le risorse restino bloccate fino a novembre, mettendo così sul lastrico centinaia di operatori delle cooperative, da diversi mesi senza stipendio. «Non è possibile accettare il taglio dei fondi statali per l’infanzia e l’adolescenza – ha detto Azuni, consigliera del gruppo misto – Occorre che il Comune si faccia sentire perché le ricadute sulle fasce sociali più deboli sono drammatiche. Stiamo assistendo al possibile crollo della rete di assistenza e dell’intero sistema di welfare sostenuto dalle casse comunali».
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