L’emergenza casa non si ferma alla capitale, ma coinvolge l’intera provincia di Roma. Ieri pomeriggio, cinquanta famiglie del Comune di Fonte Nuova [Roma], occupanti «senza titolo» di case dell’Ater, sostenute dal sindacato AS.I.A.-Rdb, hanno manifestato e occupato simbolicamente la sede del consiglio comunale. Obiettivo della protesta, la situazione di irregolarità in cui sono costretti a vivere dal 1987, a causa della negligenza dell’amministrazione che non è riuscita a rispondere alle tre domande di sanatoria [l’ultima risale al dicembre 2007]. L’attuale sindaco di Fonte Nuova, di centrodestra, come i colleghi che lo hanno preceduto, non ha istituito una commissione per analizzare le pratiche. Nel frattempo, però, gli inquilini continuano a ricevere dall’Ater richieste di indennità di occupazione che ammontano a 700 euro mensili, nonostante il diritto loro riconosciuto, almeno sulla carta, di vivere in un alloggio popolare. «Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il sindaco – ha dichiarato l’AS.I.A. – Non è legale che dei cittadini siano costretti a vivere nell’irregolarità a causa della mancata applicazione delle leggi da parte di un’amministrazione pubblica».
Tags assegnati a questo articolo: Casa






