La preghiera islamica del venerdì è iniziata alle 13.20, ma all’interno del velodromo Vigorelli ci sono solo 200 musulmani. Scarsa affluenza, per ora, alla struttura scelta dalla Prefettura di Milano per risolvere, almeno per oggi, il problema del centro islamico di viale Jenner, dove di solito si radunavo ogni venerdì circa 2 mila musulmani, costretti a pregare sul marciapiede. «SHanno paura–ha spiegato Abdel Amid Shaari direttore del centro islamico viale Jenner-. Sia perché alcuni non hanno documenti in regola, sia per le minacce che si sono stare nei giorni scorsi in Tv e sui giornali». Da venerdì prossimo e per tutto il mese di agosto, la preghiera sarà al Palasharp. «Stiamo cercando un luogo o una struttura per dare una soluzione definitiva al problema–ha aggiunto Abdel Amid Shaari-. Il problema, però, è che la legge Boni della regione Lombardia impedisce di utilizzare aree per scopi religiosi se la destinazione d’uso è diversa». Fuori dal Vigorelli, verso mezzogiorno, si è presentata Daniela Santanché con una catena in mano, intenzionata a legarsi ai cancelli. «C’erano alcune persone pronte a fare barricate e noi gli abbiamo detto di no perché non vogliamo essere la fiamma del disordine», ha detto. Tanto per svelenire il clima.






