«Quel che resta del Pride», questa la questione alla base dell’assemblea convocata martedì a Bologna dal coordinamento Facciamo breccia, e dai gruppi Fuoricampo lesbian group, Antagonismo gay e dal coordinamento trans Sylvia Rivera. Prima, durante e dopo il Pride di Bologna del 28 giugno sono esplose le contraddizioni all’interno del movimento glbtq: culmine ne è stato l’arresto della militante di Facciamo breccia Graziella Bertozzo e il florilegio di comunicati duramente critici nei confronti del coordinamento. L’assemblea ospitata nel centro sociale Vag61 ha visto una partecipazione altissima. Il proposito degli organizzatori era quello di rilanciare la pratica delle assemblee pubbliche per affrontare i conflitti e le contraddizioni all’interno del movimento: non a caso dall’incontro è emersa la volontà di dare vita, il 24, 25 e 26 ottobre – a Bologna – ad una «tre giorni del movimento glbt», un momento di discussione per rilanciare la lotta contro la «normalizzazione», la repressione, l’omofobia e il fascismo. Alcuni degli interventi dell’assemblea si possono ascoltare su http://www.zic.it/zic/articles/art_2927.html






