«Sostegno alla mobilitazione degli inquilini di via Pincherle, che si trovano ad affrontare l’ennesimo episodio di speculazione edilizia a Roma». L’ultimo, in ordine di tempo, a esprimere piena solidarietà è stato il consigliere regionale Peppe Mariani, il quale ha affermato che «nell’ultimo incontro con gli inquilini, i rappresentanti della proprietà degli immobili hanno ingaggiato un muro contro muro, opponendo un rifiuto alla richiesta di posticipo di due mesi per l’esercizio del diritto di opzione sugli immobili.
Inoltre la partecipazione di una importante società immobiliare all’incontro lascia supporre che ci sia una chiara volontà di capitalizzare, attraverso la vendita in blocco degli appartamenti, piuttosto che favorire l’acquisto degli stessi da parte di chi li abita attualmente». Il tutto a pochi giorni dalla notte bianca durante la quale avrà luogo un presidio notturno in via Pincherle. Le 292 famiglie sotto sfratto hanno solo due settimane per poter esercitare il loro diritto di prelazione sugli immobili che la società Fata Assicurazioni Danni, gruppo legato alle assicurazioni Generali, sta dismettendo. I residenti avevano chiesto la proroga di due mesi perché «al di là dell’impossibilità per molti di acquistare le case – spiega il comitato inquilini – è difficile che una banca ti conceda un mutuo durante l’estate».
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