Il consiglio dei ministri di ieri ha approvato il ddl Carfagna sulla prostituzione. Il disegno di legge dovrebbe vietare la prostituzione e la «contrattazione» nei luoghi pubblici e prevede l’espulsione per le/i minori non italiane che si prostituiscono. Ma l’iter potrebbe essere ancora lungo, è per questo che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato di voler accelerare i tempi anticipando le misure contenute nel ddl attraverso un’ordinanza comunale. Il provvedimento, ha annunciato Alemanno, è già pronto e «aiuterà» «le forze di polizia per liberare le strade di Roma da questo degrado per ridurre tutto quello che e’ sfruttamento della prostituzione e la strumentalizzazione di tanti esseri umani». «Se si vuole arginare la prostituzione e non solo nasconderla, si deve cercare di eliminarne le cause, una di queste riguarda sicuramente le discriminazioni a cui vengono sottoposte le transessuali – scrivono il Movimento identità transessuale e il comitato per i diritti civili delle prostitute – Abbiamo centinaia di donne italiane adulte apparse negli ultimi tempi in strada per fronteggiare una emergenza economica familiare». Il rischio è poi, denunciano le associazioni che si occupano di prostituzione, che le donne vittime di tratta divengano irraggiungibili dagli operatori e ancora più insicure.






