Stamattina il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato anche nella capitale sia i clienti che le prostitute che li avvicinano in strada saranno puniti con una multa di 200 euro. Entro 15 giorni, ha annunciato Alemanno, l’ammenda salirà a 500 euro. Il provvedimento anticipa i contenuti del ddl Carfagna sulla prostituzione.
Durante la conferenza stampa nel quale il sindaco ha annunciato i provvedimenti, i Radicali, il Comitato per i diritti civili delle prostitute e l’associazione «la strega da bruciare» hanno inscenato una fantasiosa protesta. Una cinquantina di persone si sono «prostituite» sulle scale del Campidoglio per denunciare «la demagogia, l’ipocrisia e l’inutile proibizionismo criminogeno» di queste norme. Al margine dell’iniziativa sono state presentate le proposte di legge sulla prostituzione dei radicali, tutte volte a regolamentare la prostituzione. «La campagna avviata dal Governo e dalle amministrazioni locali contro le lucciole e i loro clienti è volta a ripulire esteticamente le strade dalla prostituzione lasciando assolutamente invariate le reali e serie tematiche che riguardano lo sfruttamento e la riduzione in schiavitù delle persone prostitute». Inoltre, ha dichiarato la portavoce dell’associazione «la strega da bruciare», vietare la prostituzione in strada indebolisce le sex-worker, esponendole alle violenze e togliendo loro potere contrattuale.






