Non si sono fatte attendere le reazioni alla proposta del sindaco Alemanno di dotare la «gay street» di via di San Giovanni in Laterano di telecamere, «con l’obiettivo di aumentare la sorveglianza e garantire la sicurezza». Il provvedimento giunge a seguito dell’ennesimo atto di violenza, avvenuto pochi giorni fa contro una coppia omosessuale che passeggiava nei pressi del Colosseo. «Le telecamere non rappresentano una soluzione al problema della discriminazione – si legge in un comunicato firmato da Arcigay e ArciLesbica Roma, Azione Trans, Linfa Roma [Lega Italiana Nuove Famiglie], GayLib [Gay Liberali di centrodestra] ed Esercenti gay street Roma – Verrebbero percepite come un problema serio per la privacy da parte di moltissime persone». «Le aggressioni – continua la nota – avvengono solitamente a qualche isolato di distanza, in luoghi bui. Chiediamo per questo un incontro urgente con il Campidoglio per definire quanto prima un piano organico e di ampio respiro contro l’omofobia». Tra le proposte in campo, campagne di comunicazione e di formazione dirette alle forze dell’ordine e nelle scuole, iniziative culturali, progetti di pedonalizzazione per tutta l’area interessata».






