A Roma continuano a fioccare le multe contro lo «spettacolo negativo dal punto di vista educativo e del rispetto della dignità umana» [Alemanno dixit] rappresentato dalle lavoratrici del sesso. Mentre i vigili capitolini sanzionano chi, per strada, «assume atteggiamenti, modalità, comportamenti ovvero [indossa] abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare», nonché chiunque «contatti» le suddette persone – come detta l’ordinanza firmata da Alemanno – la Confediliazia comincia a «correre ai ripari». «E’ diventato estremamente urgente al fine di tutelarsi da infiltrazioni, anche della malavita, per l’esercizio della prostituzione nei loro immobili – che i condomini assumano, con l’intervento del notaio, le delibere di assemblea che la Confedilizia ha suggerito negli scorsi giorni». Nel frattempo l’associazione chiede al governo di reinserire nel ddl un articolo che permetta ai condomini di vietare la prostituzione in uno stabile.






