Dopo la rivolta, corteo antirazzista a Caserta

Dovrebbero arrivare nel Casertano oggi i 400 uomini delle forze dell’ordine in più [160 poliziotti e 200 carabinieri] promessi dal governo per risolvere l’«emergenza criminalità». Nella conferenza stampa indetta ieri dalle comunità di migranti di Castelvolturno e dal movimento arntirazzista di Caserta per chiedere verità e giustizia per le vittime della strage e raccontare le condizioni di vita dei migranti della zona, si è espressa contrarietà ad una gestione «militare» della situazione. «Ora sentiamo annunciare l’arrivo di 400 agenti in più – si legge in una nota dei migranti e degli antirazzisti – Ci auguriamo che serva davvero a combattere la camorra e non si traduca invece in operazioni punitive verso gli immigrati, a uso e consumo di un’opinione pubblica intossicata dalla cosiddetta ‘emergenza immigrazione’. Che non si traducano insomma le vittime in colpevoli». «Una realta’ fatta di pullmans che a volte non si fermano se in attesa ci sono solo africani – si legge ancora nella nota – di sveglie alle 5 del mattino per andare sulle rotonde ad attendere i caporali, del pane duro di un lavoro sfruttato e quasi sempre non garantito». Durante la conferenza stampa in molti hanno raccontato le dure condizioni in cui sono costretti a vivere. «Noi paghiamo 500 euro di affitto, ma lavoriamo per 25 euro al giorno senza un regolare contratto – racconta Obafemi Onikoyi, amico e collega di lavoro di una delle vittime – L’altro giorno ad un mio amico hanno chiesto dei soldi, ma non abbiamo denunciato perchè quando ci rechiamo in caserma ci mandano via». Dalla conferenza stampa è emersa un appuntamento: una grande manifestazione antirazzista che si terrà il 4 ottobre a Caserta «contro il razzismo, per i diritti di cittadinanza, contro la prevaricazione della camorra e di tutti quelli che sfruttano la condizione di subalternità giuridica e sociale in cui vivono i migranti». La manifestazione si collocherà all’interno delle tre giornate [dal 4 al 6 ottobre] di approfondimento e discussione sulle condizioni di vita dei migranti nella zona indetta dalle associazioni locali, Nel frattempo è stato fermato uno dei presunti killer della strage. L’indagato sarebbe stato fermato nella zona dove è avvenuto il massacro.

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