Qualche mese fa gli operatori della Comunità di San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo, visitarono la sala Baluard di Barcellona [Carta n.11]. Un esempio perfettamente funzionante di «stanza del consumo igienico di sostanze», meglio conosciuta come narcosala. L’intento della visita era quello di riproporre in Italia questo tipo di servizio, utile non solo a livello medico e sanitario ma soprattutto per restituire dignità ai tossicodipendenti.
La comunità di san Benedetto in continuità con quella visita, organizza domani un convegno al teatro Modena [a Sampierdarena, dalle 10] dal titolo «Dal Baluardo di Barcellona alla città vecchia di De Andrè». Un momento per parlare di narcosale, lanciando una proposta alla città e non solo: aprire un luogo igienico sanitario dove i tossicodipendenti possono iniettarsi dosi di eroina, assistiti socio-sanitariamemente. Un modello che in alcuni Paesi europei ha fermato il fenomeno dei tossici per strada, delle siringhe per terra, dello spaccio e dei furti. L’incontro comincerà alle 10 con il tavolo «Esperienze europee a confronto», interverranno la fondatrice e un’operatrice della sala Baluard, Matteo Ferrari, economista svizzero, e Peter Coehn, sociologo olandese.
Si prosegue nel pomeriggio con il tavolo «Politiche educative e di intervento sulle dipendenze in Italia».






