L'Italia antirazzista scende in piazza

Ogni giorno una nuova aggressione da raccontare, descrivere, cercare da capire. Ma per fortuna, ogni giorno, ci sono anche delle reazioni nuove: per esempio numerose prove di solidarietà per Emmanuel, a Parma, di fronte alle accuse d’essere bugiardo. Sabato ci sarà un’altra reazione. Cortei sono stati organizzati a Roma, Caserta, Parma ed Ancona.
Di fronte ai recenti eventi, le risposte sono chiare : «Non c’è sicurezza senza diritti», «Vivere insieme si può», «Per una città sicura e libera dal razzismo», sono alcuni delle parole d’ordine scelte per queste iniziative. Gli organizzatori vengono da ogni parte dalla società civile: Movimento dei migranti e rifiugiati a Caserta, Arci, Cgil, gruppi laici e cattolici, Caritas… I diversi appelli riprendono più o meno le stesse rivendicazioni [la chiusura dei Cpt, la tutela dei diritti dei migranti…], e la stessa critica della politica attuale [pacchetto sicurezza, reato d’immigrazione clandestina…]. Ogni manifestazione risponde tuttavia a specificità legate alla situazione del proprio territorio. A Caserta, sono tre i giorni di mobilitazione «contro razzismo e camorra». Sabato sera, la manifestazione sarà seguita da una veglia interreligiosa per le «vittime del mare». Domenica è previsto un concerto, e lunedì incontri istituzionali, con l’invio dell’appello ai deputati ed alle massime cariche dello Stato [il programma completo si trova su www.casertamigrante.org]. A Parma invece l’appello che indice la manifestazione chiede le dimissioni del comandante dei vigili urbani, del sindaco, Pietro Vignali, e dell’assessore alla sicurezza, Costantino Monteverdi. Gli antirazzisti invitano a mandare mail e fax a quest ultimi [sindaco@comune.parma.it e monteverdi@comune.parma.it]. A Roma, il corteo sarà aperto dai migranti di Castelvolturno e dagli amici di Abba [Abdul Guiebre, il giovane italiano ucciso a sprangate due settimane fa a Milano]. Si concluderà con un concerto in piazza Venezia [inizio alle 17], con diversi gruppi tra cui Bunna dj set degli Africa Unite, Bidonvillarik e Pura Utopia.
L’utlima aggressione c’è stata Ieri a Roma: un cinese di 36 anni è stato pestato da sette giovani. Erano sette minorenni, sospetti di avere compiuto qualche giorno fa un’altra aggressione contro due uomini d’origine africana. Il sindaco Gianni Alemanno, che ha incontrato questo pomeriggio la famiglia di uno degli aggressori, ha pronunciato frasi di condanna di circostanza e ha detto che si trattava solo del gesto di «un ragazzo di 16 anni che ha compiuto un gravissimo errore». Ma è «un errore» picchiare qualcuno, chiamandolo «sporco cinese»? Sicuramente gli atti di questi ragazzi sono il frutto del «disagio sociale» come l’ha spiegato ieri Fernando Venditti, consigliere comunale del Pdl, rifiutando così il carattere razzista dell’aggressione. Ma sono anche la conseguenza d’ideologie e pregiudizi accuratamente alimentati da alcuni politici, media o esponenti delle forze dell’ordine. Oppure da sindaci che preferiscono chiamarlo «un’errore».

Gli appuntamenti di sabato 4 ottobre:

Roma: ore 14 piazza della Reppublica.
Treni e pullman sono organizzati da diverse associazioni in molte città: l’elenco completo e altre informazioni sono su http://4ottobre2008.bloog.it [tel. 055 2302015].
Caserta: ore 10, stazione Garibaldi.
Parma: 15.30 piazza Garibaldi
Ancona: concentramento ore 16 Giardinetti piazza Ugo Bassi, partenza del corteo ore 17 corso Carlo Alberto.

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