Proteste a tensione a Los Angeles dopo che un referendum ha abolito i matrimoni gay in California. Un migliaio di omosessuali e attivisti per i diritti civili ha sfilato per West Hollywood per contestare Proposition 8, l’emendamento costituzionale che proibisce le nozze tra persone dello stesso sesso. Alcuni manifestanti si sono staccati dal corteo principale e hanno tentato di forzare un cordone della polizia. Ci sono state alcune scaramucce e gli agenti hanno fermato una decina di persone.
Tre cause sono state avviate contro la Proposition 8 approvata in California con il 52 per cento di voti. Dagli exit poll è emerso che gli elettori di Barack Obama si sono spaccati sul referendum, con i bianchi contrari alle nozze gay e neri e ispanici favorevoli. La Proposition 8 ha messo al bando i matrimoni gay, ribaltando la sentenza con cui la Corte suprema californiana nel maggio scorso aveva stabilito che le coppie gay hanno il diritto di sposarsi e punta indebitamente ad «annullare l’impegno basilare della costituzione a garantire l’uguaglianza per tutti, privando di un diritto fondamentale un solo gruppo», hanno affermato i promotori delle iniziative legali, l’American civil liberties union, Lambda legal e il National center for lesbian rights, le contee di San Francisco, Los Angeles e Santa Clara ed il legale della prima coppia gay legalmente sposata nello stato. L’emendamento approvato con il voto popolare era stato proposto da una coalizione di gruppi religiosi e conservatori.






