È stato presentato questa mattina il rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Mentre Giovanardi ha avviato la sua campagna di disiformazione e paura all’insegna dello slogan «la droga buca il cervello», la Relazione annuale dimostra che, benché i livelli di consumo delle sostanze stupefacenti continuino a essere storicamente elevati, sembra essere iniziata una fase di maggiore stabilità. Nel complesso, per la gran parte delle forme di consumo, non si rilevano incrementi importanti, al contrario, in alcune aree sembra piuttosto esserci una tendenza alla diminuzione. Gli indicatori del consumo di anfetamine ed ecstasy, per esempio, mostrano una situazione generale di stabilità o declino. E tra i dati più recenti si registrano segnali più chiari che, in alcuni paesi, anche il consumo di cannabis si sta stabilizzando o sta diminuendo tra i giovani
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