Bambole insanguinate contro la 194

Pare che questa volta Forza nuova si sia data la «zappa sui piedi». Va bene chiamare assassine le migliaia di donne che hanno abortito nel corso della loro vita, va bene intimidire le donne che vogliono abortire, va bene paragonare l’aborto alle stragi di mafia come ha fatto il papa, ma meglio non esagerare con lo splatter se no la gente si impressiona. Infatti questa mattina, quando pacchi contenti bambole mutilate e insanguinate, sono arrivati nelle redazioni palermitane di agenzie di stampa e giornali tutti hanno subito pensato ad un’intimidazione mafiosa. Il coordinatore regionale di Fn si è dovuto precipitare a spiegare che no, si trattava «solamente» di un’azione per riaprire il dibattito sulla 194 che sta producendo un «genocidio», secondo l’organizzazione [che almeno su questo punto gode di compagnie altolocate]. Questo non ha impedito l’intervento della Digos e la sequela di polemiche. Perfino l’Udc – che con Fn ha diviso la piazza in occasione del Family day – nella persona di Rudy Maira, capogruppo del partito nell’assemblea regionale, ha preso parola contro l’azione anti-abortista parlando di «azioni che fanno schifo» e di «intimidazione». Per cercare di correre ai ripari è dovuto intervenire anche Roberto Fiore, che si è affrettato a dire che «questa iniziativa vuole riaprire il dibattito sulla legge 194 [..] In un periodo di grave declino demografico come l’attuale, continuare a permettere questo genocidio e’ ancor più vergognoso».

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