Ogni anno nel Lazio sono 600 i nuovi casi di sieropositività: il 50 per cento dei malati di Aids lo scopre in ritardo e nello stesso momento in cui viene diagnosticata la sieropositività. Questi alcuni dei dati emersi nel corso di un seminario-convegno con alcune scuole superiori di Roma organizzato stamattina a Palazzo Valentini in occasione della XXI giornata mondiale per la lotta all’Aids. «Bisogna investire sulla formazione alla sessualità nelle scuole – ha detto il direttore dell’Istituto nazionale migrazione e povertà [Inmp] dell’ospedale San Gallicano, professore Aldo Morrone, presente all’evento – Diagnosticare la sieropositività per tempo significa avere un’opportunità in più di sopravvivenza». «La nostra proposta agli enti locali – ha detto l’Arcigay di Roma – è quella di installare in tutte le scuole dei distributori di preservativi: una scelta che ne incrementerebbe l’utilizzo, oltre ad alimentare il dibattito tra le ragazze e ragazzi. Sarebbe la più vasta campagna di sensibilizzazione sul tema». Il numero verde gratuito Gay Help Line 800.713.713 fornisce informazioni e offre anche un supporto gratuito con medici e psicologi.






