Pubblichiamo un testo che Daniele Luttazzi, dopo l’ennesima censura subita ad opera dei dirigenti di La7, ha pubblicato questa mattina sul suo blog [www.danieleluttazzi.it]. Dicono che hanno chiuso «Decameron» per volgarità. Ma sospettiamo fortemente che ci sia altro dietro, se hanno chiuso l’unico programma televisivo che parlava di Genova 2001, delle guerre in corso, dell’invasione del Vaticano nella vita pubblica, della «sicurezza» e della precarietà.
Contemporaneamente i militari hanno proibito:
i capelli lunghi,
le minigonne,
Sofocle,
Tolstoi,
Mark Twain,
Euripide,
spezzare i bicchieri alla russa,
Aragon,
Trotsky,
scioperare,
la libertà sindacale,
Lurcat,
Eschilo,
Aristofane,
Ionesco,
Sartre,
i Beatles,
Albee,
Pinter,
dire che Socrate era omosessuale,
l’ordine degli avvocati,
imparare il russo,
imparare il bulgaro,
la libertà di stampa,
l’enciclopedia internazionale,
la sociologia,
Beckett,
Dostojevskij,
Cechov,
Gorki e tutti i russi,
il «chi è?»,
la musica moderna,
la musica popolare,
la matematica moderna,
i movimenti della pace
e la lettera «Z» che vuol dire «E’ vivo» in greco antico.






