Il passaggio formale per la chiusura del contratto è previsto il 5 giugno, un giorno prima dell’assemblea dei soci che avrebbe dovuto la ricapitalizzazione della Nie, la società che gestisce l’Unità. Ma stamattina c’è stato l’annuncio ufficiale: Renato Soru, patron di Tiscali e governatore della Sardegna, ha comprato il giornale fondato da Antonio Gramsci che esce così da una crisi lunghissima e che ha rischiato di portarlo nella scuderia della famiglia Angelucci, già proprietaria di Libero e del Riformista. Il comitato di redazione, che si era opposto alla vendita alla famiglia Angelucci, è soddisfatto: «La soluzione che si è determinata risponde alle nostre richieste», dice il cdr in un comunicato, anche se bisognerà vedere il piano industriale della nuova proprietà. Soru ha commentato dicendo che «un giornale così importante per la storia italiana non poteva essere trattato come una merce qualsiasi».






