Sono state presentate ieri da Mediacoop al sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’editoria Paolo Bonaiuti le osservazioni e i rilievi critici sul regolamento emanato due settimane fa. Nel suo documento Mediacoop osserva che il regolamento di semplificazione della legge sull’editoria non ha alcun senso se prima il governo non torna sui suoi passi rispetto al ripristino del diritto soggettivo ai contributi diretti, senza il quale verranno cancellate la maggior parte delle testate quotidiane e periodiche di cooperative e di partito. «Il governo, l’attuale come qualsiasi governo successivo, può decidere anno per anno quali risorse pubbliche destinare ai giornali e come erogarle – rileva Mediacoop – si stabilisce così un rapporto di sudditanza tra governo e sistema dell’informazione, che abbiamo deprecato e contrastato, quando è stato avanzato dal governo Prodi». Intanto a Roma domani sono due gli appuntamenti per approfondire i temi legati ai tagli decisi dal governo. Alle 12, presso la sala stampa di Montecitorio, ci sarà una conferenza stampa del coordinamento dei giornali di idee, cooperativi e delle minoranze, che esporranno le ragioni della loro opposizione al regolamento. Alle 14, invece, presso la sede di Mediacoop in via Guattani è previsto un incontro dei giornali di partito.
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