Avrebbe dovuto essere il giorno della verità per i giornalisti e i poligrafici di Liberazione, il quotidiano di Rifondazione comunista da molti giorni in agitazione per effetto dei tagli decisi dal governo e della crisi finanziaria seguita alla sconfitta elettorale di aprile scorso. Invece il direttivo nazionale del Prc, riunito questa mattina nella sede nazionale del partito, ha rinviato tutto di una settimana. Si discuterà di Liberazione nel prossimo direttivo nazionale, il 10 ottobre. Il rinvio è stato dovuto al fatto che il consiglio di amministrazione del giornale non ha ancora pronte le cifre ufficiali sull’andamento economico della testata, per cui non è possibile discutere dello stato dell’«azienda Liberazione» con la chiarezza e la responsabilità che la situazione richiede. Un’altra settimana di incertezza, però, rischia di continuare ad alimentare la tensione, ormai non più latente, tra il cdr del giornale, il cda della società editrice e gli organi dirigenti del partito. A danno, innanzi tutto, dei giornalisti e dei poligrafici impegnati in una vertenza sempre più difficile da vincere.
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