Carta e la Tipografia Spada

Avviso importante per lettori e abbonati. I lavoratori della Tipografia Spada sono in agitazione per l'annunciata cessazione delle attività dell'azienda. A loro la nostra solidarietà. A lettori e abbonati l'avviso che il giornale potrebbe arrivare in ritardo.

La comunicazione ufficiale ci è arrivata solo oggi, con una scarna email. Nel file allegato, senza alcuna data, due righe per dire che la Tipografia Spada «si vede obbligata a sospendere la produzione». In dieci anni, tutti i numeri di Carta sono usciti dalle officine grafiche della Fratelli Spada spa, storico stabilimento di Ciampino. Il rapporto tra la nostra cooperativa e l’azienda, pur con gli alti e bassi di ogni lunga relazione, è sempre stato buono, cordiale spesso, grazie alla capacità umana di Marco Spada e alla sensibilità di alcuni suoi importanti collaboratori. E’ anche per questo rapporto che Carta è riuscita a girare la boa dei dieci anni di vita.
Riprendiamo le parole di Tarcisio Tarquini, presidente di Edit Coop, la cooperativa che edita il settimanale della Cgil Rassegna Sindacale. Anche loro, come noi, sono clienti della Fratelli Spada e anche loro, come noi, hanno appreso con stupore e preoccupazione – innanzi tutto per i 150 lavoratori – la decisione dell’azienda di «sospendere la produzione».
Scrive Tarquini: «Le motivazioni che vengono date per spiegare il precipitare degli eventi – un’abortita operazione immobiliare per superare la crisi di commesse e l’insolvenza di alcuni grandi clienti – non ci convincono né ci rassicurano sull’esito della vicenda e sul destino dei lavoratori. E per noi questo è un punto importante. Vogliamo dar credito a quello che ci viene garantito e aspettiamo che il sindacato e i lavoratori esprimano il loro parere definitivo su tutta la vicenda e sulle prospettive future. Manifestiamo tutta la nostra solidarietà agli amici e ai compagni della Tipografia Spada, e a loro diciamo che le pagine di Rassegna, che ben conoscono, daranno conto della loro lotta e, si spera, del loro successo. Ci rivolgiamo però anche a Marco Spada e al vertice dell’azienda, per ricordare che per noi non conterà poco come la vertenza si concluderà e per verificare se la responsabilità sociale cui li richiamiamo sarà stata sentita come un dovere. Da ciò capiremo se ci sono le condizioni per rinnovare un rapporto di fiducia che oggi rischia di andare in frantumi».

Carta si associa a Rassegna Sindacale. Terremo informati lettori e abbonati su una situazione che, nelle prossime settimane, potrebbe comportare ritardi nella distribuzione in edicola e nella spedizione degli abbonamenti.

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