Come tanti buoni amici che si danno appuntamento a una bella festa, gli editori, i librai e i lettori che il 22 settembre si sono incontrati alla Fiera dell’editoria della pace di Roma hanno cominciato a interloquire, a proporre idee e alla fine hanno deciso: ci vediamo di nuovo tra un mese circa sempre a Roma.
L’incontro promosso dall’editore napoletanto Intra Moenia e Carta per valutare insieme ad altri la possibilità di promuovere una rete di coordinamento e confronto costante sembra ben riuscito e lo dimostrerebbe, tra le altre cose, il consenso emerso rispetto a diverse delle proposte presentate.
Tutti, ad esempio, hanno detto che soltanto insieme si può avere qualche possibilità di far ragionare almeno alcuni parlamentari per evitare che la legge Bersani sul prezzo del libro strangoli definitivamente centinaia di editori e librai indipenti. Così come tutti hanno detto di essere disponibili a sostenere un progetto per la nascita di un periodico d’informazione nel quale siano protagonisti soprattutto librai e lettori.
Ma hanno suscitato molto interesse anche l’idea della giornata provocatoria del libro gratuito, la possibilità di condividere gli stand nelle grandi [e costosissime] fiere del libro e la proposta di una scontistica particolare che gli editori potrebbero riservare ai librai che aderirebbero alla rete in cambio di un sostegno privilegiato alle proposte di quelle case editrici nelle esposizioni in vetrina, nelle news letter attravero le quali i librai comunicano con i propri lettori, nell’organizzazione di presentazioni di libri .
In un bel pomeriggio di sole, a Roma si sono incontrati con Intra Moenia e Carta, editori indipendenti come XLedizioni, Goree, Sensibili alle foglie, Sinnos, Emi, Sankara, Porthos, Prospettiva edizioni, Malatempora e librai come Il Mattone, Rinascita, Scuola e cultura, L’Eternauta e la rete di editori e librai «Io leggo» di Roma e la libreria Baol di Salerno. Ma hanno annunciato interesse al progetto anche Punto rosso, Manifestolibri, Edizioni Alegre, Luca Sossella editore e librerie come il Cpa di Firenze, La Pergamena di Oristano, Hobelix di Messina, Spazio Terzo Mondo di Bergamo, Il Borgo di Cava dei Tirreni, Info shop Mag 6 di Reggio Emilia, La Bancarella di Piombino, e ancora la Girandola di Roma, i ragazzi del Cantiere sociale Decolliamo, sempre di Roma, il centro culturale Affabulazione di Ostia [Roma], mentre la bottega del commercio equo e solidale «Tutti giù per Terra», promotrice insieme ad altri della prima Fiera dell’editoria della pace di Roma, si è impegnata a proporre ad altre botteghe di tutta Italia, che quasi sempre curano preziosi spazi di libreria all’interno dei loro punti vendita, di partecipare alle iniziative della rete di editori, librai e spazi culturali indipendenti.
Una rete, dunque, che si potrebbe chiamare «Il cerchio d’inchiostro» [ma si vedrà] e che sarebbe in grado di contare già su una trentina di «nodi» sparsi in più di quindici città differenti e che potrebbe allargarsi piuttosto facilmente, soprattutto tramite il mai obsoleto passaparola tra case editrici, librerie, ma anche associazioni, biblioteche, scuole e spazi culturali di vario tipo, considerando che soltanto a Roma, pochi lo immaginano, esistono quattrocentro librerie indipendenti.






