In risposta alle richieste avanzate ieri a conclusione della requisitoria, dai pubblici ministeri Anna Canepa e Andrea Canciani, di 225 anni di pena complessiva per i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio, i firmatari dell’appello «Noi, quelli di via Tolemaide» [su www.carta.org] hanno lanciato oggi, in una conferenza stampa alla Comunità di San Benedetto, un invito a tornare in piazza a Genova il 17 novembre, quando i giudici dovranno decidere sulle sentenze ai 25 manifestanti, contro il tentativo di criminalizzare il movimento anti-g8 e di «riscrivere la storia dal punto di vista del potere», come si legge nell’appello. Come ricordano Claudio Grassi e Alberto Bugio [Prc], «a Genova ci furono scontri violentissimi. Le forze di polizia ferirono centinaia di manifestanti, giungendo ad uccidere un ragazzo, Carlo Giuliani. Non dobbiamo mai dimenticare che in quel clima tragico e violento maturarono gli scontri che videro coinvolti anche quei ragazzi per i quali oggi si chiedono pene esemplari».






