E’ ripreso questa mattina il processo di Cosenza ai tredici attivisti accusati di cospirazione politica e associazione sovversiva per le manifestazioni di Genova e Napoli del 2001. La requisitoria del pm Domenico Fiordalisi è prevista per il 24 gennaio. Fiordalisi ha tentato di anticiparla a quest’oggi, per accelerare i temopi e arrivare alla sentenza prima della grande manifestazione nazionale del 2 febbraio. Nel corso dell’udienza di oggi sono stati ascoltati periti e consulenti tecnici, che si esprimono sulle intercettazioni telefoniche e ambientali [che rimontate ad arte praticamente costituiscono l’unica forma di indizo su cui si poggia l’impianto accusatorio di Fiordalisi: 5 mila pagine di parole spiate]. C’è un piccolo giallo sulla tecnica delle intercettazioni. Moltissime intercettazioni contengono voci registrate prima dell’inizio della telefonata. Ciò, secondo i periti della difesa, rafforza il dubbio che l’intercettazione non sia stata effettuata con l’apparecchiatura autorizzata, ma con attrezzature «fai da te» in vendita in qualsiasi negozio specializzato e non autorizzato dalla legge. L’unica opposizione del pm a queste affermazioni è legata al fatto che la difesa chiami «scienziato» il consulente di parte.






