Secono il nuovo calendario, il processo di Genova sulle torture di Bolzaneto si chiuderà entro la metà di giugno. Sotto accusa ci sono 45 tra generali, poliziotti, ufficiali dei carabinieri, agenti, militari e medici. Sono accusati a diverso titolo di abuso d’ufficio, violenza privata, abuso di autorità, falso, violazione dell’ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per le torture subite da 209 persone subito dopo le manifestazioni che contestavano il G8 di Genova. Si ricomincia venerdì con la requisitoria dei pubblici ministeri, che termineranno il 10 marzo. Poi toccherà alle parti civili e alle difese. L’ultima udienza è stata fissata per il 20 maggio. La camera di consiglio comincerà subito dopo. L’accelerazione nel procedimento non impedirà che da qui all’ultimo grado gli imputati possano godere della prescrizione. Ma se non altro il meccanismo non scatterà prima sentenza, e ciò avrà importanza soprattutto per l’esito della vicenda davanti alla giustizia civile. Intanto, a proposito di processi per il G8, il comitato Liberi tutti di Cosenza sta preparando i moduli per l’autodenuncia. L’obiettivo è quello di dichiararsi a migliaia corresponsabili dei «reati» di cui sono accusati i tredici imputati del Sud ribelle.






