«La nostra altra campagna in difesa dei beni comuni e dei diritti sociali è appena cominciata»: con queste parole il Movimento di lotta per la casa di Firenze e 200 donne, uomini, bambini di varie nazionalità provenienti hanno occupato la ex Caserma Donati, che si trova tra Firenze e Sesto Fiorentino. Intanto, i movimenti fiorentini lanciavano l’incontro dell’1 e 2 marzo, per discutere «sul rapporto conflitto/processi, così da autoformarsi la cassetta degli attrezzi per affrontare/capovolgere queste sentenze». Tutto partiva dall’appello «Firenze città aperta che ripudia la guerra» lanciato dal Movimento antagonista toscano dopo le assurde condanne a 7 anni per resistenza a pubblico ufficiale [trovate tutto su www.inventati.org/13maggio99]. «I movimenti sociali italiani sono uniti nel denunciare e rifiutare questa trappola–affermano gli organizzatori dell’incontro–E’ per questo importante rilanciare azioni che coinvolgano tutti quei soggetti che hanno partecipato alla importante stagione dei movimenti degli anni passati, che hanno realizzato quello straordinario evento che è stato il Social Forum di Firenze, e che continuano in forme diffuse a animare vertenze, conflitti sociali, pratiche alternative in tutto il paese. Torniamo a Firenze, in solidarietà con i condannati, per incontrarci e confrontarci in positivo sui grandi temi del movimento: la pace, l’antirazzismo, i diritti sociali e civili, i beni comuni dell’umanità».






