La commissione degli uffici direttivi ha proposto al Consiglio superiore della magistratura il pm Domenico Fiordalisi [quello della congettura contro i movimenti al processo del Sud ribelle] per la nomina al posto direttivo di procuratore Capo presso il Tribunale di Lanusei. Colui il quale decise di incollare le carte della Digos di Cosenza al dossier dei Ros sul G8 di Genova per ordire un disegno contro tredici persone accusate di associazione sovversiva verrebbe allontanato da Cosenza. I 13 sono stati assolti «perché il fatto non sussiste» e ora Fiordalisi potrebbe essere trasferito in Sardegna. Prima di Cosenza Domenico Fiordalisi aveva lavorato a Rossano e Paola. Lo si ricorda alla cerimonia di assegnazione della cittadinanza onoraria di Fuscaldo – un paese a pochi chilometri di Cosenza – di Lorenzo Abrunedo, patriarca della chiesa cattolica ortodossa americana e reggente della federazione dei priorati dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme cavalieri di Malta. In Calabria l’ordine di Malta conta su un importante esponente internazionale, l’ex parroco di Brancaleone Franco Mondellini, intemediario per conto del clan Morabito dei traffici di droga con la Colombia. Ora forse va a Lanusei, vicino al Parco Nazionale del Gennargentu, a 70 chilomentri da Nuoro e 140 da Cagliari.






